Tirocinio Professionale

Convenzioni CdL TESTA e Aziende per svolgimento tirocini e tesi sperimentali

TIROCINIO DI PRATICA PROFESSIONALE

  • Art. 3 del Regolamento didattico del CdL in TESTA “E’prevista la possibilità di svolgere un tirocinio di pratica professionale, presso laboratori di Aziende o Enti convenzionati, di almeno 150 ore per il riconoscimento allo studente di 6 CFU. L'attività di tirocinio si svolgerà non prima della frequenza del terzo anno secondo le modalità indicate nell'ordinamento degli studi”.
  • Art. 10 del Regolamento didattico del CdL in TESTA “Ogni anno si organizza una riunione destinata preferenzialmente agli studenti del secondo e del terzo anno per fornire le opportune informazioni necessarie all'attivazione del periodo di tirocinio, sia in ambito accademico sia in strutture esterne. Al momento dell'attivazione del tirocinio, ad ogni studente viene attribuito un tutor accademico che lo seguirà per tutto il periodo. Tutti gli studenti possono effettuare un periodo di tirocinio della durata minima di 3 mesi, durante il quale entrano in contatto con la realtà lavorativa sia in ambito accademico che industriale. In questo contesto, è stato istituito all'interno del CdL una Commissione guidata da un Referente per il tirocinio al fine di favorire il percorso di tirocinio degli studenti, permettendo ad una soddisfacente percentuale di essi di laurearsi in corso. Compito della Commissione è consultare sistematicamente le organizzazioni professionali, tecnico-scientifiche ed aziende del settore, istruire ed indirizzare gli studenti verso attività formative coerenti con gli obiettivi del CdL ed identificare, sulla base delle competenze professionali, i tutor accademici che accompagneranno gli studenti nell'intero percorso di tirocinio. Spesso il tirocinio effettuato presso strutture esterne costituisce un'entrata nel mondo del lavoro che si concretizza in un contratto vero e proprio. I tutors accademici promuovono nelle loro possibilità la collaborazione tra università e strutture esterne, in modo da instaurare un rapporto di fiducia costruttivo e duraturo”.

ANNOTAZIONI

  • L'attività di tirocinio deve essere svolta per un periodo non inferiore a tre mesi per almeno centocinquanta ore.
  • Di norma, il tirocinio è svolto in un’unica Azienda e può essere articolato, previa autorizzazione da parte della Commissione per il tirocinio, in due frazioni temporali, fermo restando la durata complessiva di centocinquanta ore e dovrà essere completato nell’arco di non più di un anno accademico.
  • Possono presentare domanda di tirocinio, successivamente al termine delle attività di frequenza del secondo anno di Corso
  • Al tirocinante vengono attribuiti 6 crediti formativi (6 CFU), ogni credito formativo è pari a 25 ore.
  • In caso di svolgimento del tirocinio all’estero nell’ambito di programmi di scambio con altre Università dell’U.E. (Erasmus) o altri accordi bilaterali (preventivamente autorizzato dal Consiglio di Dipartimento, sentita la Commissione per il tirocinio e previa stipula dell’apposita convenzione), il libretto-diario sarà compilato in lingua inglese.
  • Il tirocinio di pratica professionale è un periodo di attività formativa professionale che ha luogo in un’Azienda convenzionata e si prefigge i seguenti obiettivi formativi:

I laureati in Tecnologie eco-sostenibili e tossicologia ambientale dovranno essere in grado di: valutare e interpretare dati sperimentali e di processo;

  1. valutare l'economicità di processo;
  2. attuare un approccio scientifico alle problematiche chimico-tossicologiche;
  3. acquisire consapevolezza della valutazione del rischio ambientale, dei composti tossici e/o dei loro effetti sulle matrici ambientali/alimentari;
  4. sviluppare valutazioni in merito a processi chimici e industriali con particolare riferimento al monitoraggio di sostanze inquinanti presenti nell'ambiente e di contaminanti negli alimenti;
  5. sviluppare capacità di riflessione su temi sociali, scientifici o etici connessi alle tematiche ambientali;
  6. acquisire abilità informatiche, elaborazione, presentazione e discussione di dati sperimentali;
  7. acquisire la capacità di lavorare in gruppo;
  8. acquisire le capacità di comunicare con interlocutori non specialisti al fine di attuare interventi di prevenzione e educazione per la salute della popolazione in relazione agli aspetti tossicologico-ambientali.